La storia di Villa Rapondi




Dino Rapondi, uno dei più illustri membri della famiglia Rapondi Una villa di charme con più di seicento anni di storia: Villa Rapondi ha davvero molto da raccontare. La famiglia Rapondi fu una delle dinastie più in vista della Lucca del Medioevo: nel Trecento furono secondi solo ai Guinigi, signori di Lucca, e testimonianze riportano l'esistenza della famiglia già nel Duecento (è attestata al 1207 la presenza di un Andreotto di Rapondo in città). I Rapondi commerciavano la seta principalmente con la Francia, in un periodo storico in cui la città di Lucca in particolare e la Toscana in generale esportavano manufatti tessili in tutta Europa.

Lucca, il Duomo di San Martino Il nome dei Rapondi è anche legato al celebre Volto Santo: si tratta di un antico Crocifisso di origine bizantina, risalente all'undicesimo secolo circa, ricordato anche da Dante nella Divina Commedia e attualmente conservato nell'altare di Filippo Juvarra all'interno del Duomo di San Martino di Lucca. Secondo una leggenda che non ha però riscontri storici, il Volto Santo fu scolpito da Nicodemo, uno degli uomini che deposerò Gesù dalla croce: un preziosissimo dipinto di Amico Aspertini conservato nella Basilica di San Frediano e realizzato attorno al 1509, rappresenta proprio il trasferimento del crocifisso a Lucca. Il Volto Santo, uno dei simboli della città, fu molto venerato nei secoli e molti attribuiscono a questa immagine di Cristo anche diversi miracoli.



Il famoso Volto Santo di Lucca Agli inizi del quindicesimo secolo, la famiglia Rapondi (in particolare i fratelli Dino e Giacomo) commissionò a un artista francese, a Parigi, la realizzazione di un codice miniato che raccontasse la leggenda del Volto Santo e che offrisse testimonianze su quanto questa immagine fosse venerata. Questo codice, noto come Legende de Saint Voult de Luques ("Leggenda del Santo Volto di Lucca"), è oggi conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana e porta il blasone della famiglia Rapondi.

La pietra con iscrizione del 1640 di Villa Rapondi I Rapondi erano proprietari di diverse ville e case a Lucca e nei dintorni: una di queste ville era proprio l'attuale location di nostra proprietà. La famiglia, nella seconda metà del Quattrocento, vendette la villa a un ordine monastico che la trasformò in un convento di suore: è stata di recente ritrovata una pietra, datata attorno al 1640, con un'iscrizione in latino che attesta l'antica proprietà della villa.


Amico Aspertini, Il trasporto del Volto Santo, Lucca, Basilica di San Frediano, 1509 circa Il convento, dopo alterne vicende, è passato agli attuali proprietari che nel 1993 hanno acquistato la villa e hanno dato il via a lavori di restauro che hanno riportato la struttura al suo antico splendore mantenendo il più possibile il suo aspetto originario: proprio in occasione del recente rinnovamento è stata rinvenuta la pietra con iscrizione del 1640 circa. Oggi Villa Rapondi continua la sua storia centenaria offrendosi come location esclusiva per tutti i tipi di cerimonie, meeting aziendali, eventi e feste.